Il primo Sistema Integrato per l'affiancamento al Responsabile per la Transizione Digitale dedicato ai Comuni con meno di 25.000 abitanti

Transizione Digitale: come far risparmiare al tuo Comune fino a 523.909€ all'anno

Come utilizzare la tecnica dello Zoom per comprendere la transizione digitale e far risparmiare al tuo Comune fino a 523.909 euro all'anno

La transizione della P.A. verso il digitale, viene spesso semplificata con il termine “dematerializzazione”. In poche parole, liberarsi della carta.

Sicuramente il beneficio “visivo” della digitalizzazione è quello di eliminare le pile di pratiche sulla scrivania.

Non c’è dubbio.

Nel tempo proveremo nostalgia per il mitico Fantozzi sepolto nel sottoscala tra cumuli e cumuli di pratiche inevase.

Ma il fine della normativa è solamente eliminare la carta?

No!

E’ solamente la punta dell’iceberg.

Digitalizzare la tua Amministrazione risponde al diritto del cittadino di cambiare il modo di fruire dei servizi che una PA ha l’obbligo di offrire.

Eliminare la carta dalle scrivanie non è quindi il fine della normativa ma il mezzo per soddisfare questo diritto

Ti svelo una tecnica per comprendere meglio questa “visione”.

Una tecnica rubata alla fotografia.

Se vuoi comprendere per bene la transizione digitale, devi alternare la visione della normativa con lo zoom stile satellite allo zoom tele-obbiettivo.

Quando utilizzi lo zoom in stile tele-obbiettivo, puoi vedere un’ape che raccoglie miele da un trifoglio, vedi i petali appassiti di un tulipano o una leonessa che coccola i suoi cuccioli.

Quando restringi lo zoom, riesci a distinguere una situazione specifica, una persona, un oggetto, un animale che sta facendo una determinata cosa.

La fotografia satellitare è l’esatto contrario.

Invece di piccoli dettagli, vedi i modelli.

Vedi i campi colorati con milioni di tulipani nei Paesi Bassi. Vedi come la campagna verde è diventata marrone dopo settimane di calura estiva. Vedi i vasti sobborghi che circondano i grattacieli di Los Angeles.

Quando utilizzi lo zoom in avanti, potresti vedere una persona sull'ultimo piano di quel grattacielo mentre usa il filo interdentale.

Ma nella tua immagine satellitare quella persona diventa talmente piccola da essere invisibile.

Tranquillo, non è mia intenzione farti un corso di fotografia.

Ma questa è una tecnica che aiuta molto quando la situazione è confusa e vuoi crearti prima di tutto una visione d’insieme chiara.

Come quando devi assemblare un puzzle...se non hai l’immagine intera non sapresti da dove iniziare.

Quando ti approcci alla transizione digitale del tuo Ente, la prima cosa che devi fare è allargare lo zoom.

Non devi restringere l’immagine ad un singolo elemento.

Non ti devi soffermare sul GDPR, sulla trasparenza degli atti o sulle misure minime di sicurezza.

Prima di occuparti dei dettagli devi avere l’esatta visione d’insieme

Allargando lo zoom vedi perfettamente i due scenari entro i quali devi operare:

  1. Il rispetto dei diritti digitali del cittadino (e del suo ruolo di controllore)
  2. Il risparmio per la tua Amministrazione (e per il cittadino)

Solo in seguito restringi lo zoom e metti a fuoco i dettagli sugli strumenti che devi utilizzare per realizzare i due scenari:

  • Trasparenza amministrativa
  • Misure minime di sicurezza Ict
  • GDPR
  • Dematerializzazione dei processi

Questi strumenti si intrecciano per raggiungere un unico fine all’interno di uno scenario più ampio: l’accesso del cittadino alla P.A. attraverso i diritti digitali.

Cosa sono i diritti digitali dei cittadini?

Il codice dell’amministrazione digitale (CAD) li identifica chiaramente:

  • diritto alla trasparenza digitale
  • diritto al domicilio e all’identità pubblici
  • diritto a istanze e dichiarazioni per via telematica
  • diritto ai pagamenti digitali

Non si tratta quindi di una legge sull’informatica nelle P.A.

Il CAD è un provvedimento che prevede per le P.A. un cambio del loro modello organizzativo.

E’ una legge rivolta ai cambiamenti che una Amministrazione pubblica deve programmare per rispondere ai diritti dei cittadini.

L’oggetto è il cittadino.

Detta così sembrerebbe che la parte debole sia proprio la tua amministrazione.

Tanto lavoro e nulla in cambio.

Un affare si fa in due, diceva mia nonna, altrimenti è una truffa.

Come ti dicevo però, allargare lo zoom ti consente di vedere il secondo scenario entro il quale andrai a lavorare:

il risparmio per la tua Amministrazione

Lo so che come amministratore locale stai stringendo la cinghia ormai da 10 anni.

Il contributo richiesto agli enti locali (tagli ai trasferimenti + patto di stabilità) nelle manovre finanziarie è passato da 1.650 miliardi nel 2009 a 16.555 miliardi nel 2015... +909% (fonte: Camera dei Deputati 2015)

Hai tenuto il tuo Comune a “stecchetto” per mantenere un’alta qualità dei servizi senza pesare nelle tasche dei tuoi concittadini.

Devi sapere che ora, grazie al processo di transizione digitale,

potrai finalmente liberare nuove risorse da restituire al tuo territorio

Secondo un’approfondita analisi della School of Management del Politecnico di Milano, le P.A. locali risparmieranno 2,3 MILIARDI di euro all’anno grazie al processo di digitalizzazione.

Non ti annoio con gli aspetti che sono stati analizzati nello studio perchè li puoi tranquillamente scaricare da internet.

Ciò che conta è che la cifra è veramente interessante.

Immagino però che quello che a te interessa veramente sia quale fetta di questa succulenta torta ti spetta.

Quindi ora darò risposta al Paperon de Paperoni che c’è in te.

Per individuare la tua fetta sono andato più a fondo nell’analisi partendo dal dato totale (2,3 miliardi di risparmi all’anno).

La tabella che vedi sotto, quantifica il risparmio medio per fasce di comuni raggruppati in base alla popolazione.

Transizione Digitale: risparmio da digitalizzazione

E’ ovvio che maggiore è il numero di residenti maggiore sarà il risparmio.

Come vedi però...

anche nel caso dei piccoli comuni fino a 20.000 abitanti il risparmio può arrivare alla considerevole cifra di 523.909 euro all’anno

Il processo sarà molto lungo, ti capisco.

Non sono risparmi e risorse che troverai nel tuo bilancio domani mattina.

Ma grazie alla visione d’insieme la transizione digitale è, anche per il tuo ente, un affare che si concretizza in forti risparmi e in nuove risorse a tua disposizione per realizzare importanti progetti che avevi ormai accantonato in qualche cassetto del tuo ufficio.

Vuoi scoprire a che punto si trova il tuo Ente nel percorso verso la digitalizzazione, gli interventi da attuare lungo il cammino, come sarà il tuo Ente completamente digitalizzato e i tempi certi per la completa digitalizzazione?

Parti da qui!

(c'è una sorpresa per te se sarai velocissimo)

 

Andrea Marella

Sono l'ideatore del primo Sistema Integrato alla Transizione Digitale rivolto esclusivamente ai Comuni con meno di 25.000 abitanti.

Imprenditore, Classe 1981, da 12 anni gestisce un'azienda che lavora con la Pubblica Amministrazione.

Con l'avvento della digitalizzazione ha deciso di affiancare i piccoli Comuni in questo delicato processo.

Scopri di più su Andrea...

 

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