Inside AGID: L’aggiornamento 2025 del Piano Triennale per l’informatica
Ho appena terminato di guardare l’ultima puntata di Inside AGID, il video podcast realizzato da FPA in collaborazione con AGID dedicato all’aggiornamento 2025 del Piano Triennale per l’informatica nella PA 2024-2026.
Voglio condividere all’interno di questo articolo una panoramica approfondita dei punti salienti emersi durante la discussione.
La puntata ha visto la partecipazione di figure chiave nel panorama della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione:
- Mario Nobile, Direttore Generale di AGID
- Giorgio Consol, RTD della Regione Piemonte
- Francesco Saverio Colasuono, Dirigente dell’ufficio Data Analytics di INAIL
La conduzione è stata affidata a Michela Stentella e Andrea Baldassarre di FPA, che hanno saputo guidare una discussione davvero ricca di spunti interessanti.
Un elemento distintivo: l’approccio collaborativo alla stesura del Piano Triennale
Un aspetto che mi ha particolarmente colpito è stata l’enfasi posta sull’approccio collaborativo nella stesura del Piano Triennale.
Come sottolineato anche dal direttore Nobile, il Piano Triennale per l’informatica non viene scritto all’interno di una “stanza segreta” ma attraverso un processo di concertazione che coinvolge regioni, enti locali, grandi amministrazioni centrali e il mondo della ricerca.
Questo approccio riflette una comprensione profonda del fatto che l’innovazione della PA può avvenire solo attraverso quello che Giorgio Consol ha definito “un approccio di filiera”.
Non si tratta quindi solo di un esercizio di stile: la compartecipazione permette di cogliere le sensibilità e i bisogni specifici dei territori, tenendo conto della grande varietà che caratterizza il nostro paese.
Le novità principali dell’aggiornamento 2025
L’aggiornamento 2025 del Piano Triennale per l’informatica 2024-2026 ha introdotto diverse innovazioni significative:
- IT-Wallet nello scenario delle piattaforme nazionali
- Aggiornamento del tema SUAP-SUE per l’adeguamento al target PNRR
- Nuovo risultato atteso su SIOPE+
- Introduzione di 11 nuovi strumenti nella Parte terza
Un altro aspetto particolarmente interessante emerso dalla discussione riguarda l’evoluzione delle piattaforme abilitanti.
Come ha evidenziato il direttore Nobile, l’Italia ha raggiunto una notevole maturità sui “building blocks” fondamentali.
Per dare un’idea concreta: il transato su PagoPA a dicembre 2024 ha raggiunto quasi 8 miliardi di euro, dimostrando una diffusione capillare dello strumento tra i cittadini.
Gli strumenti del Piano Triennale: la cassetta degli attrezzi a disposizione delle PA
L’aggiornamento 2025 ha portato il numero totale degli strumenti a 16, con l’aggiunta di 11 nuovi elementi.
Questi strumenti spaziano dalla gestione associata degli RTD fino alla creazione di smart area per la mobilità del futuro.
Come ha sottolineato il direttore Nobile, non si tratta di una semplice raccolta di documenti, ma di veri e propri strumenti operativi testati sul campo.
Il contributo di INAIL
Particolarmente interessante è stato l’intervento di Francesco Colasuono che ha illustrato i 3 strumenti proposti da INAIL:
- un approccio strutturato all’intelligenza artificiale
- un modello di data governance
- una piattaforma per lo sportello digitale
Questi strumenti riflettono l’impegno di INAIL nel contribuire alla trasformazione digitale del paese, mettendo a disposizione di altre amministrazioni le proprie esperienze e best practice.
L’esperienza della Regione Piemonte
Giorgio Consol ha portato l’esempio concreto della Regione Piemonte, che sta lavorando attivamente sul sostegno ai comuni, specialmente quelli più piccoli.
Con 1045 comuni su 1180 con una popolazione inferiore ai 5000 abitanti, la Regione rappresenta un caso emblematico delle sfide che la digitalizzazione deve affrontare nei territori.
Piano Triennale per l’informatica con l’aggiornamento 2025: le sfide future
Il direttore Nobile ha delineato 2 sfide principali per il futuro:
- il miglioramento della qualità dei dati, definendo standard chiari e condivisi
- la facilitazione della circolazione dei dati, superando le resistenze culturali nel rispetto della privacy
L’aggiornamento 2025 del Piano Triennale per l’informatica 2024-2026 rappresenta un importante passo avanti nel percorso di digitalizzazione della PA italiana.
La sua forza risiede nell’approccio collaborativo e nell’attenzione alle esigenze concrete del territorio.
Come ha ricordato il direttore Nobile, citando un esempio efficace, l’obiettivo è permettere a un cittadino di ricevere un servizio migliore, come ad esempio poter fare una TAC in overbooking quando si libera un posto, grazie a una migliore gestione e condivisione dei dati.
La sfida per il futuro sarà mantenere questo slancio innovativo, continuando a costruire strumenti concreti e utili per tutte le amministrazioni, dalle più grandi ai piccoli comuni montani.
Solo così potremo finalmente garantire una vera trasformazione digitale che non lasci indietro nessuno.