Censimento del patrimonio ICT della PA: come compilarlo correttamente entro il 30/09/2026

Il Censimento del patrimonio ICT della Pubblica Amministrazione è la rilevazione triennale con cui AgID, insieme al Dipartimento per la trasformazione digitale, fotografa infrastrutture, servizi e spesa ICT delle amministrazioni italiane.

È prevista dall’art. 33-septies, comma 1-ter, del DL 179/2012 e il questionario si compila sulla piattaforma PA digitale 2026 entro il 30 settembre 2026, con un attestato finale firmato dal legale rappresentante o dal Responsabile per la Transizione al Digitale.

In questa video guida rispondo alle domande che gli enti si stanno facendo davvero: se è un obbligo e dove sta scritto, cosa succede a chi non risponde, com’è fatto il questionario con le sue 52 domande in quattro sezioni e a chi chiedere i dati che servono per chiudere la compilazione in una o due sessioni.

Domande frequenti sul questionario ICT rivolto alle Pubbliche Amministrazioni

Il censimento del patrimonio ICT è obbligatorio?

La rilevazione è prevista dalla legge e AgID ha fissato il termine del 30 settembre 2026 per le PA centrali e locali.

Nel video spiego anche il punto che i più attenti noteranno: l’atto formale che nel 2019 accompagnava il censimento, per questa edizione, a oggi non risulta pubblicato, e cosa questo comporta in pratica.

Cosa succede se un ente non compila il questionario?

Ad oggi, nessuna conseguenza specifica risulta pubblicata. Il precedente del 2019 però parla chiaro: la mancata compilazione non motivata determinava la classificazione d’ufficio nel Gruppo B dei data center.

Nel video ricostruisco il quadro attuale, compreso il rinvio al potere sanzionatorio dell’art. 18-bis del CAD scritto nell’art. 33-septies.

Dove si compila il questionario ICT e chi lo deve firmare?

Solo su PA digitale 2026, area riservata, sezione “Adempimenti e questionari”.

Al termine, il legale rappresentante o l’RTD firma l’attestato di compilazione e lo ricarica in piattaforma: senza quel passaggio le risposte non risultano inviate.

Questionario ICT: alcune considerazioni finali…

Il punto vero, che nel video lascio per ultimo: questa rilevazione ha cadenza triennale, quindi tornerà, e la differenza tra chi la subisce e chi la chiude in poche ore è avere un patrimonio ICT censito e documentato.

È il lavoro che facciamo all’interno dei progetti ScuDoc e ScuDoc Light, su due strade diverse a seconda di dove sta il tuo ente.

Se sei nel perimetro NIS2 e Legge 90/2024, il percorso consigliato per il tuo ente è ScuDoc.

Se sei fuori perimetro, il riferimento sono le linee guida CAD sulla gestione degli incidenti informatici, e trovi il nostro approccio qui.